• Edizione di giovedì, 6 Agosto, 2020

Quintana in passerella a Città della Pieve

eris
Dicembre15/ 2016

La Giostra della Quintana si conferma al vertice nel panorama delle rievocazioni storiche italiane. Domenica scorsa, a Città della Pieve in occasione della terza edizione di “Epoche in passerella”, la qualità della manifestazione è stata spiegata da Stefano Trabalza, presidente della Commissione Artistica dell’Ente. L’Architetto della Festa, nell’ambito della sessione di studio dedicata al progetto di legge sulle rievocazioni storiche, ha illustrato come il disciplinare sia uno strumento per la qualità. Quando si parla di disciplinare si intendono i cerimoniali ed i regolamenti che scandiscono tutti i momenti della Festa. L’intervento di Stefano Trabalza è stato particolarmente apprezzato ed ha toccato tutti gli elementi della grande Festa di Foligno. In particolare, il presidente della Commissione Artistica ha spiegato il passaggio epocale della Quintana da rievocazione storica a ricostruzione storica quando venti anni fa il Corteo delle Rappresentanze rionali venne trasformato in Apparato di Giostra, assolutamente fedele ai dettami dell’epoca. “La Quintana ha subito una trasformazione – ha spiegato Stefano Trabalza – mantenendo anche alcuni elementi della tradizione ormai consolidati dopo 70 anni di storia, ma si caratterizza decisamente per il suo rigore storico. Rigore che si ritrova nei nostri Cerimoniali e regolamenti. Basta pensare – ha concluso – al Cerimoniale in base al quale si muovono oltre 700 personaggi. Rigore storico che deriva anche dal preciso riferimento cronologico della Quintana, compreso tra il 1580 ed il 1620, all’interno del quale noi attingiamo per definire fedelmente la foggia dei costumi e la preparazione del banchetto barocco”. La presenza della Giostra della Quintana alla rassegna di Città della Pieve è stata ulteriormente impreziosita da splendidi abiti che il numeroso pubblico ha potuto ammirare durante la sfilata dei costumi d’epoca.

 

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