• Edizione di martedì, 25 Febbraio, 2020

Foligno all’inferno senza ritorno: il falco affonda a Lanusei (3-1)

MC
Ottobre17/ 2016

Al Lixius nulla di nuovo; equilibrio rotto dai soliti gravissimi errori dei singoli. Pagherà per tutti Guazzolini?

 

Oggettivamente una situazione “calcistica” come quella che si vive (ormai da molti mesi) nella nostra città riteniamo che sia più unica che rara nel panorama nazionale. Due punti in sette partite in un girone tecnicamente poverissimo sembrano quasi sancire la fine di ogni speranza di salvezza già a metà ottobre non perché il motivo sia la mancanza di tempo per recuperare ma perché più partite si giocano più gli errori si ripetono in maniera esponenziale e decisiva.

Ieri è toccato al giovane Stoppini entrare nel vortice delle critiche; una punizione da 30 metri neanche troppo potente che si va ad infilare tranquillamente sul palo coperto dal portiere. Il secondo gol incassato sa di comico: qualcuno la definisce mischia, le immagini in realtà mostrano un incredibile arrosto della nostra retroguardia: onestamente mai vista roba dal genere. In mezzo, il bellissimo gol del pareggio di Giambi (il secondo stagionale) frutto ancora di uno schema da calcio d’angolo. A condire il tutto l’ennesima espulsione, questa volta di Calzola: è il sintomo che nelle fasi delicate il cervello non ragiona.

D’altro canto è inutile anche prendersela con chi non c’è. E’ dalla prima di campionato (ndr, Vedi nostro articolo del 4 settembre: Foligno esordio terribile, sconfitto 3-1 a Civitacastellana. Servono rinforzi!) che ci siamo accorti che questa rosa necessita di molte pedine; il peggio del peggio è che questi ruoli scoperti (portiere-centrocampista-attaccante ma forse anche un difensore centrale 98) rappresentano la spina dorsale nella costruzione di qualsiasi squadra.

Tommaso Guazzolini è il classico uomo giusto al momento sbagliato; fosse capitato nella precedente stagione probabilmente oggi giocheremmo a Parma, a San Benedetto del Tronto, a Venezia. A Foligno sono lustri che il puzzle non riesce ad incastrarsi: una volta trovi nel girone una corazzata (prima Pistoiese, poi Siena), un’altra volta toppi clamorosamente sugli allenatori, un’ altra ancora azzecchi l’allenatore ma fallisci sull’allestimento della rosa. Manca sempre un centesimo per fare un euro.

Ad oggi (lunedì 17/10) non sappiamo se il mister verrà sollevato dal suo incarico; se cosi fosse lo ringrazieremo per aver trasformato un’accozzaglia in un gruppo, avergli impresso un’ identità, aver creato un gioco degno del calcio. Se invece potrà continuare a lavorare gli lasciamo un umile consiglio, una piccola modifica da apportare nello scacchiere tattico. In una squadra dove il reparto di attacco mette a segno la miseria di un gol in sette partite e per gonfiare la rete ci si deve affidare ai centrocampisti riteniamo inutile schierare due punte di ruolo; potrebbe invece risultare più pratico spostare Merkaj sulla linea degli attaccanti e infoltire il centrocampo creando più densità.

Insomma maggiore stabilità, maggiore copertura nella zona nevralgica del campo nella speranza che qualche volta accada un episodio favorevole e decisivo nell’area avversaria e soprattutto nell’attesa che dicembre arrivi presto.

Forza Falchi

 

LANUSEI – FOLIGNO 3-1
LANUSEI
: Trini, Franca, Contu, Pisanu, Cocco, Bonu, Sofiane, Floris (24’ st Curreli), Papini (34’ st Sini), Ladu, Aloia (11’ st Cavallaro).
A disp.: Spanedda, Camilli, Delrio, Usai, Passarello, Ianni. All. Hervatin.
FOLIGNO: Stoppini, Calzola, Pilleri, Giambi, Adamo, Seye, Merkaj, Nedelkovski, Barwuah (17’ st G. Fondi), F. Fondi (35’ st Silvestri), Urbanelli (33’ st Di Maira).
A disp.: Piccheri, Felleca, Bagnetti, Orecchiuto, Mancinelli, Diomande. All. Guazzolini
Arbitro: Lipzer di Verona (Meloni – Bahri)
Marcatori: 29′ pt Ladu (L), 38′ pt Giambi (F), 26′ st Cocco (L)
NOTE: Ammoniti: Giambi (F), Calzola (F), Ladu (L), Cavallaro (L), Curreri (L). Espulso Calzola al 42′ st per somma di ammonizioni

 

Nella foto tratta dal profilo facebook del Foligno Calcio ASD il mare dell’Ogliastra dove il falco è colato a picco.

MC