• Edizione di giovedì, 17 Gennaio, 2019

Foligno ad Ostia segnali di crescita (1-1). Da domenica conterà solo un verbo: VINCERE!

ostiamare-foligno
MC
Ottobre03/ 2016

All’ Anco Marzio va in onda il solito film: falchi avanti e subito raggiunti. Il tempo dei  complimenti è terminato, occorrerà portare a casa i punti veri.

 

Anche dal litorale romano si torna col solito dilemma: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? In verità un’analisi va fatta scorrendo le cinque giornate di campionato appena trascorse e non soffermarsi sulla singola partita. Se ci dovessimo fermare a ieri il bicchiere rimarrebbe sia mezzo vuoto che mezzo pieno. Mezzo vuoto perché in nessuna categoria del mondo si può prendere un gol da cinquanta metri con palla ferma a terra e perché non è possibile sbagliare ancora tutti quei gol come accaduto anche ieri. Mezzo pieno perché da molti anni della parola SCHEMA ( in questo caso da calcio d’angolo) se ne era perso il significato dalle parti del Topino tanto è che a memoria non si ricorda un gol frutto di uno studio elaborato durante gli allenamenti settimanali; mezzo pieno perché lo stesso Piccheri nel finale si è riscattato con un intervento prodigio che ha evitato la clamorosa beffa.

Se invece l’analisi va compiuta nell’arco di tempo che va dall’inizio della stagione ad oggi il ragionamento si fa più articolato. Il Foligno a luglio era un’accozzaglia di giocatori buttati la; ad ottobre è una squadra con una propria identità che sta percorrendo un processo di crescita importante. Ieri per esempio la paura di vincere dell’ultimo quarto d’ora che tormentava gli uomini di Guazzolini nelle precedenti uscite non si è vista o è stata molto limitata. Chi è stato ad Ostia ha raccontato di una partita controllata, gestita, un paradosso se pensiamo che i padroni di casa sono in cima alla classifica e i falchi da ieri sera ultimi in solitaria.

Quel che è certo è che questo è un gruppo che è entrato nel cuore dei tifosi per il sacrificio, la voglia, la corsa che in ogni appuntamento domenicale sono lampanti. Dopo il lavoro che il mister sta facendo sulla testa dei suoi è giunto il momento di limare un altro dettaglio/difetto e cioè quello degli errori dei singoli che ogni domenica si ripetono ma che con il tempo, con l’esperienza che va maturando in un campionato difficile come la serie d e con la consapevolezza dei propri mezzi i giovani dovranno acquisire per forza di cose permettendo cosi di iniziare a scalare una classifica che, ad oggi, gli addetti ai lavori ritengono sia più bugiarda che mai ma che va dimostrato sul campo, con i fatti e soprattutto con le vittorie a partire dal match di domenica prossima contro l’Albalonga; un appuntamento da non fallire.

Forza Falchi

MC