• Edizione di giovedì, 6 Agosto, 2020

Esclusiva Guazzolini: “Il nostro modello è l’Italia di Conte. Il primo obiettivo è far tornare i tifosi allo stadio”

MC
Agosto31/ 2016

Intervista esclusiva all’allenatore del Foligno. Oggi ultimo giorno di allenamento alla Virtus; da domani si torna a Campo di Marte.

 

Mister domenica parte il campionato; presentaci la sfida di Civitacastellana.

“Partitaccia su in campo ostico e piccolino contro una squadra aggressiva soprattutto tra le mura amiche con alcune individualità importanti come il centravanti Prandelli e il centrocampista Gai. Dobbiamo rimanere con la mentalità della partita di coppa contro il Matelica; con quell’atteggiamento diamo del filo da torcere a tutti. La fame in questa categoria è il fattore determinante che sposta l’ago della bilancia da una parte o dall’altra; i ragazzi li vedo allenarsi bene ma con serenità e senza pressioni”.

 

Facci un quadro del girone G.

“L’Aquila e Rieti sono le più attrezzate per la vittoria del campionato; noi se scendiamo in campo con l’approccio alla gara di domenica possiamo fare un buon campionato. In caso contrario non avremmo alcuna possibilità di salvezza. LA FAME, LA VOGLIA DI ARRIVARE COMPENSA TANTA ROBA; il concetto di squadra è fondamentale. Se devo scegliere un modello a cui ispirarmi è l’Italia di Conte: Pelle, Parolo, Eder presi singolarmente hanno un certo valore, inseriti in un certo contesto ne hanno un altro; sarà questa la nostra linea da attuare sempre e contro chiunque. Dovrò essere bravo io e dovranno essere bravi i giocatori a tenere questa mentalità per tutto l’arco del campionato”.

 

Quali sono i difetti più importanti su cui lavorare nell’immediato? Magari la maggiore concretezza in zona gol?

“La nostra squadra è molto fisica, muscolare, che in fase di preparazione ha svolto dei carichi di lavoro molto importanti; tra un mese la vedremo al 100%. Non penso quindi che il problema del gol sia un difetto strutturale ma momentaneo. Ad oggi non vedo delle grandi lacune bensì dei piccoli difetti su cui lavorare quotidianamente come possono essere ad esempio le palle inattive”.

 

Nei giorni scorsi abbiamo letto che il presidente ti ha promesso il famoso regalo…

“Cerchiamo un valore aggiunto che risponde al nome di Silvio Merkaj (ci sarebbe una trattativa in corso con il Castel del Piano); è l’uomo che farebbe proprio al caso nostro; per me è un giovane vecchio (classe 1997) dotato atleticamente e tecnicamente che può interpretare ottimamente sia il 4-4-2 che 4-3-3. Di Maira spero che resti; con lui e Merkaj il cerchio si chiuderebbe. A centrocampo siamo coperti in tutti ruoli: mi auguro che questo sia l’anno di Filippo Fondi; lo vedo allenarsi con una costanza, una forza, una voglia feroce. Dietro siamo duttili ho la possibilità di mettere centrale anche un under come potrebbe essere Diomande del quale nutro una gran fiducia. Per quanto riguarda i portieri abbiamo Piccheri e Stoppini e speriamo che ne arrivi un altro (97-98); per me non esiste un portiere titolare e un secondo; giocherà chi merita”.

 

In questo precampionato hai utilizzato principalmente due moduli; il 4-3-3 e il 4-4-2; li scegli in base alle caratteristiche dei tuoi uomini o li adatti alle caratteristiche dell’avversario?

“Diciamo che mi adatto sia alle caratteristiche dei mie giocatori a disposizione sia soprattutto a quelle dell’ avversario; domenica in coppa abbiamo piazzato una punta su Borgese ed è stata una mossa azzeccata perché abbiamo bloccato al Matelica la fonte del loro gioco; sarei un presuntuoso se affermassi che vado in campo fregandomene di chi ho davanti anche perché fortunatamente ho una rosa molto versatile con tanti giocatori come Filippo Fondi, Nedelvoski, Catanese, Mancinelli, Calzola, Pilleri e molti altri che possono interpretare più ruoli”.

 

Un messaggio per i tifosi per la trasferta di domenica e per il campionato

“Il nostro obiettivo primario è riportare i tifosi allo stadio perché la curva dovrà essere il valore aggiunto; nell’arco del campionato la differenza tra chi ha un pubblico che sostiene la squadra e chi non ce l’ha sono quei 7/8 punti in più o in meno. Per questo noi daremo l’anima e il cuore in campo per far tornare ad essere orgogliosi dei colori biancoazzurri i nostri tifosi”.

Mister Guazzolini- foto Settonce/Pomponi tratta da www.folignocalcio.com

MC