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Programma sviluppo rurale, successo al primo Infoday

eris
Luglio17/ 2016

“In Umbria, con il Programma di sviluppo rurale, in questi anni abbiamo impresso un forte slancio al processo di innovazione del settore agricolo, favorendo il lavoro di ‘rete’ fra imprese, organismi di ricerca ed esperti. Un processo, e un metodo di lavoro, che ora continua e si rafforza con la nuova programmazione”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, al primo dei due “infoday” organizzati per far conoscere opportunità e procedure dei bandi del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 a valere sulla misura 16 Cooperazione.

“Su questa misura – ha rilevato l’assessore – si basa la scommessa di un’Umbria che vuol guardare avanti e proseguire nel trend di crescita e sviluppo che ci ha visto protagonisti, con le nostre produzioni e proposte di qualità, sia all’Expo sia in tanti contesti nazionali ed internazionali”.

“L’attenzione nei confronti dei tre bandi oggi al centro dell’attenzione, per i quali abbiamo complessivamente destinato 18 milioni di euro degli oltre 68 di spesa pubblica programmata nel settennato per la misura – ha aggiunto – è testimoniata dalla grande partecipazione a questa iniziativa. È evidente il bisogno e la volontà di unire conoscenze e competenze per portare avanti progetti per l’ammodernamento delle aziende agricole, la competitività, la conquista di nuovi mercati, la gestione sostenibile, per la sempre maggiore qualità dei prodotti: lo ha dimostrato il successo della misura 124 del precedente Programma di sviluppo rurale, con ben 123 progetti finanziati e realizzati, e per la cui attuazione hanno svolto un ruolo importante il Parco Tecnologico agroalimentare 3A e l’Università”.

Dall’esperienza della misura 124 per facilitare l’innovazione, che hanno coinvolto circa 300 operatori con una spesa complessiva di oltre 30 milioni di euro fra pubblica e dei partenariati, analizzata poi in dettaglio da Andrea Sisti e Luciano Concezzi per il Parco 3A, è partito il direttore regionale all’Agricoltura e Autorità di gestione del Psr, Ciro Becchetti, per evidenziare che “il Programma di sviluppo rurale dell’Umbria si connota proprio per la sua forte spinta all’innovazione, la cooperazione e lo sviluppo e l’applicazione di conoscenze, con una quota di risorse assegnate a questa priorità del 12% del totale, più del doppio della media nazionale. In Umbria ci sono tutte le condizioni e le capacità di interlocuzione necessarie per realizzare importanti progetti ma anche per instaurare una dinamica di innovazione permanente che coinvolga sempre più imprese e sempre più aspetti, continuando nel rafforzamento del settore agricolo e delle attività connesse”.

eris