• Edizione di giovedì, 17 agosto, 2017

Fils, Mismetti: “La proposta dei sindacati non dà garanzie”

redazione sportiva
agosto04/ 2017

Il piano di liquidazione della Fils va avanti. Lo hanno ribadito il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, e l’assessore Elia Sigismondi, presente il vicesindaco Rita Barbetti, nel corso di una conferenza stampa, sottolineando di non condividere la proposta dei sindacati.
Sigismondi ha ripercorso i passaggi dalla messa in liquidazione della Fils, avvenuta nel luglio del 2016. “E’ stato presentato un piano industriale che prevedeva il cambiamento del contratto, da pubblico a quello multiservizi, per i lavoratori – ha detto l’assessore – oltre ad una serie di misure per migliorare l’efficienza della società. Il cambiamento di contratto non è stato accettato dai lavoratori – ha osservato Sigismondi – ma la nostra principale preoccupazione è stata quella di salvaguardare i posti di lavoro. La proposta dei sindacati prevede 6 esuberi. Noi tuteliamo il lavoro di tutti e sono state bandite le gare per l’affidamento dei servizi (pubblicità e affissioni, gestione e manutenzione cimiteri, global service per le aree di emergenza, gestione del verde, gestione del patrimonio stradale, la custodia degli immobili di proprietà comunale, la gestione dell’Auditorium San Domenico) con la salvaguardia dei posti di lavoro”.
Per il sindaco Mismetti “la proposta dei sindacati non corrisponde al criterio di attenersi alle norme, cioè garantire un utile dell’azienda entro due-tre anni. E considerando il disavanzo della Fils è necessaria la ricapitalizzazione. Ma bisogna far sì che gli interventi attivati riportino la società in attivo”.
Il sindaco ha sottolineato che “in questi giorni ho visto tanti ad ergersi a paladini dei lavoratori ma prima sono stati carnefici. I consiglieri hanno il diritto di fare una proposta di delibera, la portano in Consiglio e se ci sono i voti, viene approvata. Io non la voterò”. Mismetti ha, tra l’altro, posto l’accento sul fatto che il piano industriale, presentato dall’amministrazione comunale, sarebbe stata l’unica soluzione valida per il futuro dell’azienda. I lavoratori e i sindacati non l’hanno accettata. E’ una loro scelta, legittima, ma prevedeva tre nuove assunzioni e quindi la fine di alcune situazioni di precariato. Sarebbero aumentate le ore di lavoro con una riduzione del loro costo, visto che avremmo risparmiato sugli straordinari e sarebbe arrivato un efficientamento dell’azienda. Sfido a trovare una situazione come la nostra, dove viene applicato il contratto degli enti locali. ma semplicemente l’adeguamento ad altre situazioni”.
L’assessore Sigismondi ha messo in rilievo che “i lavoratori però non perderanno il loro posto perché, secondo la legge Madia, saranno ricollocati all’interno di quelle aziende che vinceranno i bandi, come previsto dalla clausola di salvaguardia”.

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